{"id":66,"date":"2023-04-23T17:08:00","date_gmt":"2023-04-23T17:08:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ildelfino.org\/index\/?p=66"},"modified":"2023-05-14T19:51:23","modified_gmt":"2023-05-14T19:51:23","slug":"la-notte-della-politica-e-lattesa-operosa-dellaurora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ildelfino.org\/index\/index.php\/2023\/04\/23\/la-notte-della-politica-e-lattesa-operosa-dellaurora\/","title":{"rendered":"La notte della politica e l\u2019attesa operosa dell\u2019aurora"},"content":{"rendered":"<h3 class=\"p3\"><b><i>1. Le ragioni di una caduta<\/i><\/b><\/h3>\n<p class=\"p3\">L\u2019incontro del 20 aprile con don Corrado Lorefice ci ha consentito di rileggere, insieme alle amiche e agli amici della Fondazione Parrino, un famoso discorso di Giuseppe Dossetti. In occasione dell\u2019ottavo anniversario della morte di Giuseppe Lazzati, il 18 maggio 1994, Dossetti pronunci\u00f2 a Milano il<b> <\/b>discorso\u00a0<i>\u201cSentinella, quanto resta della notte?\u201d, <\/i>pubblicato come <i>Una\u00a0Riflessione cristiana sull\u2019Italia di oggi<\/i>, nelle Edizioni San Lorenzo,<i> <\/i>Reggio Emilia 1994;<i> <\/i>come<i> Riflessioni sulla transizione italiana<\/i>, nelle Edizioni lavoro di quello stesso anno.<!--more--><\/p>\n<div class=\"wp-playlist wp-audio-playlist wp-playlist-light\">\n\t\t\t<div class=\"wp-playlist-current-item\"><\/div>\n\t\t<audio controls=\"controls\" preload=\"none\" width=\"503\"\n\t\t\t><\/audio>\n\t<div class=\"wp-playlist-next\"><\/div>\n\t<div class=\"wp-playlist-prev\"><\/div>\n\t<noscript>\n\t<ol>\n\t\t<li><a href='https:\/\/www.ildelfino.org\/index\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/dossetti-1-1.mp3'>Le ragioni di una caduta<\/a><\/li><li><a href='https:\/\/www.ildelfino.org\/index\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/dossetti2.mp3'>La ricerca delle responsabilit\u00e0<\/a><\/li><li><a href='https:\/\/www.ildelfino.org\/index\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/dossetti-3.mp3'>Le alterazioni patologiche delle relazioni sociali<\/a><\/li><li><a href='https:\/\/www.ildelfino.org\/index\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/dossetti-4.mp3'>Un impegno nella dimensione del fare<\/a><\/li><li><a href='https:\/\/www.ildelfino.org\/index\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/dossetti-5.mp3'>Suggerimenti per un impegno politico<\/a><\/li><li><a href='https:\/\/www.ildelfino.org\/index\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/dossetti-6.mp3'>Contro la cultura della morte.<\/a><\/li>\t<\/ol>\n\t<\/noscript>\n\t<script type=\"application\/json\" class=\"wp-playlist-script\">{\"type\":\"audio\",\"tracklist\":true,\"tracknumbers\":true,\"images\":true,\"artists\":true,\"tracks\":[{\"src\":\"https:\/\/www.ildelfino.org\/index\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/dossetti-1-1.mp3\",\"type\":\"audio\/mpeg\",\"title\":\"Le ragioni di una caduta\",\"caption\":\"\",\"description\":\"\",\"meta\":{\"length_formatted\":\"2:15\"},\"image\":{\"src\":\"https:\/\/www.ildelfino.org\/index\/wp-includes\/images\/media\/audio.svg\",\"width\":48,\"height\":64},\"thumb\":{\"src\":\"https:\/\/www.ildelfino.org\/index\/wp-includes\/images\/media\/audio.svg\",\"width\":48,\"height\":64}},{\"src\":\"https:\/\/www.ildelfino.org\/index\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/dossetti2.mp3\",\"type\":\"audio\/mpeg\",\"title\":\"La ricerca delle 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Berlusconi.<\/em><\/strong> Si fa esplicito riferimento alla formazione del suo governo, alla Seconda repubblica e al dibattito sulla riforma della Costituzione: la riforma del bicameralismo, il \u201cpotenziamento dell\u2019esecutivo a danno del legislativo,\u201d il disegno di un\u2019autonomia locale che rischia di oltrepassare la soglia di una \u201cdisarticolazione federalista\u201d.<\/p>\n<p class=\"p3\"><i>Oltrepassamenti<\/i> che Dossetti giudica \u00abgi\u00e0 pi\u00f9 che impliciti dell&#8217;attuale governo: per il modo della sua formazione, per la sua composizione, per il suo programma e per la conflittualit\u00e0 latente ma non del tutto occultata con il capo dello Stato\u00bb; e paventa l\u2019evoluzione della Repubblica \u00abin Principato pi\u00f9 o meno illuminato, con coreografia medicea (trasformazione appunto di una grande casa economico-finanziaria in signoria politica)\u00bb.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\">La preoccupazione \u00e8 resa pi\u00f9 forte dal riferimento al pericolo di referendum istituzionali \u00abcircondati da una forte emotivit\u00e0 imperniata sulla figura di grande seduttore\u00bb. Ma il cuore del discorso di Dossetti non \u00e8 questo.<\/p>\n<p class=\"p3\">Nel testo Dossetti denuncia \u201c<b>la caduta dell&#8217;espressione politica del cattolicesimo italiano<\/b>\u201d e ne ricerca le <b>cause profonde<\/b>. <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<h3 class=\"p3\"><b><i>2. La ricerca delle responsabilit\u00e0<\/i><\/b><\/h3>\n<p class=\"p3\">La profezia di Isaia che fa da scenario alla riflessione politica presenta l\u2019antica metafora della notte come tempo dello smarrimento e dell\u2019ansiosa attesa della prima luce del giorno, che reca con s\u00e9 la speranza di un nuovo e pi\u00f9 felice inizio. Sono versi che richiamano alla necessit\u00e0 di cercare innanzitutto nella propria interiorit\u00e0 le risposte alle domande angosciose sul domani, perch\u00e9 quel che pi\u00f9 conta \u00e8 cambiare mente e mettersi in cammino: <i>Viene il mattino, e poi anche la notte; se volete domandare, domandate. Convertitevi, venite!<\/i> \u00c8 la risposta della sentinella.<\/p>\n<p class=\"p3\"><b>La notte della politica non \u00e8 arrivata all\u2019improvviso<\/b>. Nessun rimpianto per il giorno precedente: \u201clo sbandamento elettorale dei cattolici\u201d ha cause profonde che vanno \u00aboltre gli scandali finanziari e oltre le collusioni tra mafia e potere politico\u00bb. Nell\u2019avviare la sua analisi Dossetti indica in breve l&#8217;incapacit\u00e0 di \u201cpensare politicamente\u201d, la mancanza di grandi punti di riferimento e l&#8217;esaurimento intrinseco di tutta una cultura politica e di un\u2019etica conseguente\u00bb.<\/p>\n<p class=\"p3\">La notte va poi riconosciuta come notte. Occorre dire \u00abcon semplicit\u00e0 e forza che la notte \u00e8 notte, ma sempre con l&#8217;anima della sentinella che, secondo un altro testo celebre della scrittura, \u00e8 tutta protesa verso l\u2019aurora\u00bb. Il riferimento \u00e8 al salmo 130: <i>l&#8217;anima mia \u00e8 verso il Signore \/ pi\u00f9 che la sentinella verso l&#8217;aurora \/ pi\u00f9 che la sentinella verso l\u2019aurora.<\/i><\/p>\n<p class=\"p3\">La notte \u00e8 il vuoto ideale ed etico dell\u2019uomo, precisato come \u00abappetito crescente di cose \u2014 che sempre pi\u00f9 lo materializzano e cosificano e lo rendono schiavo\u00bb, che si contrappone alla \u201cinappetenza diffusa dei valori\u201d capaci, solo essi, di dare libert\u00e0.<\/p>\n<p class=\"p3\">Non entro nel rilievo morale e politico dato da Dossetti al tema della crisi del matrimonio, della fecondit\u00e0 e della sessualit\u00e0. Tra <b>i sintomi di \u201cdecadenza globale\u201d<\/b> individuati da Dossetti, vorrei sottolinearne due: \u201cl&#8217;eccesso furibondo di immagini mediatiche\u201d che porta \u00aball\u2019ottundersi delle facolt\u00e0 superiore dell&#8217;intelligenza, cio\u00e8 la creativit\u00e0, la contemplazione naturale, il discernimento, per una inabilit\u00e0 alla durata dell&#8217;attenzione e del confronto, e quindi dell&#8217;elementare capacit\u00e0 critica\u00bb. E il \u201cgravissimo ritardo\u201d nel rinnovamento della scuola che \u00ab\u00e8 sempre pi\u00f9 inadeguata a compensare questo vuoto desolante: e in certi ambiti locali \u00e8 fatalisticamente rassegnata a non funzionare pi\u00f9 per nulla\u00bb.<\/p>\n<p class=\"p3\"><b>Questa \u201cnotte delle persone\u201d \u00e8 la notte della comunit\u00e0<\/b>, una notte di una profonda solitudine nella quale abbiamo ceduto la capacit\u00e0 di <i>Mit-sein<\/i> di Heideggeriana memoria, che Dossetti richiama per esprimere la sua idea di \u201cesserci al mondo insieme\u201d. Non siamo pi\u00f9 persone ma singoli individui, con le loro rivendicazioni e i loro diritti, e costruiamo una politica \u2014 suggerisce Dossetti citando Cacciari \u2014 che si riduce a \u201cpura contrattazione economica\u201d e trasforma il sistema sociale in \u201cun coacervo di accordi e di convenzioni\u201d.<\/p>\n<h3 class=\"p3\"><b><i>3. Le alterazioni patologiche delle relazioni sociali<\/i><\/b><\/h3>\n<p class=\"p3\">Cosa fare allora? In breve: Recuperare l\u2019ascolto nella propria interiorit\u00e0 per trovare le cause profonde della notte e, respinta l\u2019illusione dei rimedi facili, costruire la coerenza del fare nel nome della giustizia. Seguiamo l\u2019analisi di Dossetti.<\/p>\n<p class=\"p3\">Dossetti parte dalla scarsa consapevolezza della dimensione spirituale ed etica del Cristianesimo nella maggioranza dei cristiani e dell&#8217;insufficienza delle comunit\u00e0 che dovrebbero formarli, per fermarsi su una specifica analisi politica di particolare intensit\u00e0, centrata su <b>tre elementi della crisi<\/b>:<\/p>\n<ul class=\"ul1\">\n<li class=\"li4\">lo sviamento e la perdita di senso dei cattolici impegnati in politica, che non possono adempiere il loro compito proprio di riordinare le realt\u00e0 temporali in modo conforme al Vangelo, per la mancanza di vero spirito di disinteresse e soprattutto di una cultura modernamente adeguata;<\/li>\n<li class=\"li4\">una attribuzione di plusvalore a una presenza per se stessa, anzich\u00e9 ad una vera ed efficace opera di mediazione;<\/li>\n<li class=\"li5\">l&#8217;immaturit\u00e0 del rapporto tra laici e clero, il quale non tanto deve guidare dall&#8217;esterno il laicato, ma proporsi pi\u00f9 decisamente il compito alla formazione delle coscienze, non ad una soggezione passiva o a una semplice religiosit\u00e0, ma a un cristianesimo profondo ed autentico e quindi ad un&#8217;altra eticit\u00e0 privata e pubblica.<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"p3\">Volgendo lo sguardo all\u2019insieme della societ\u00e0, la denuncia della povert\u00e0 valoriate di fondo si arricchisce con la denuncia di una serie di \u201c<b>alterazioni patologiche\u201d dei rapporti sociali<\/b>:<\/p>\n<ul class=\"ul1\">\n<li class=\"li4\">Una scorretta impostazione dei rapporti tra privati, partiti e pubblica amministrazione;<\/li>\n<li class=\"li4\">La pletoricit\u00e0 e macchinosit\u00e0 di un sistema amministrativo che non si adatta pi\u00f9 alle dinamiche della societ\u00e0 moderna;<\/li>\n<li class=\"li4\">La degenerazione privilegiata e clientelare dello Stato sociale (tradito);<\/li>\n<li class=\"li4\">Una lotta simulata alla criminalit\u00e0 organizzata;<\/li>\n<li class=\"li5\">Una non adeguata valorizzazione di una nuova classe operosa di piccoli e medi imprenditori.<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"p3\">Aggiunge infine \u00abl&#8217;esigenza di uno snellimento della produzione legislativa, e perci\u00f2 la riforma dell&#8217;attuale bicameralismo; e soprattutto l&#8217;applicazione effettiva pi\u00f9 penetrante delle autonomie locali, da conseguirsi, per\u00f2, al di fuori di ogni mito che tende a stabilire distinzione aprioristiche nel seno del popolo italiano e che perci\u00f2 tende a scomporre l&#8217;unit\u00e0 inviolabile della Repubblica\u00bb.<\/p>\n<h3 class=\"p3\"><b><i>4. Un impegno nella dimensione del fare<\/i><\/b><\/h3>\n<p class=\"p3\"><b>La sostanza ultima dell\u2019oracolo della sentinella<\/b> \u00e8 un appello alla conversione. Si riconosce la necessit\u00e0 di una trasformazione interiore di un \u00abvoltarsi positivo verso il Dio della salvezza\u00bb. Radice di questa conversione \u00e8 innanzitutto la contrizione e il pentimento:<\/p>\n<p class=\"p6\" style=\"padding-left: 40px;\">dobbiamo anzitutto convincerci che tutti noi, cattolici italiani, abbiamo gravemente mancato, e che ci sono grandi colpe (non solo errori o mere insufficienze), grandi e veri e propri peccati collettivi che non abbiamo sino ad oggi incominciato ad ammettere e a deplorare nella misura dovuta.<\/p>\n<p class=\"p6\">A partire da questo riconoscimento e da questa contrizione, potremo costruire su basi nuove la nostra presenza nella societ\u00e0:<\/p>\n<p class=\"p6\" style=\"padding-left: 40px;\">mirare non ad una presenza dei cristiani nelle realt\u00e0 temporali e alla loro consistenza numerica e al loro peso politico, ma ad una ricostruzione delle coscienze e del loro peso interiore, che potr\u00e0 poi, per intima coerenza e adeguato sviluppo creativo, esprimersi con un peso culturale e finalmente sociale politico. Ma la partenza assolutamente indispensabile oggi mi sembra quella di dichiarare e perseguire lealmente \u2014 in tanto baccanale dell\u2019esteriore \u2014 l&#8217;assoluto primato dell&#8217;interiorit\u00e0, dell&#8217;uomo interiore.<\/p>\n<p class=\"p3\">Si tratta di un impegno nel quale <b>esercitare tutte le virt\u00f9 cristiane,<\/b> non solo la temperanza o la castit\u00e0, ma anche la fortezza e soprattutto la giustizia.<\/p>\n<p class=\"p6\" style=\"padding-left: 40px;\">Dobbiamo ora porci come obiettivo urgente e categorico di formare le coscienze dei cristiani (almeno di quelli che vorrebbero essere consapevoli e coerenti) per edificare in loro un uomo interiore compiuto anche quanto all&#8217;etica pubblica, nella dimensione della veracit\u00e0, della lealt\u00e0, della fortezza e della giustizia.<\/p>\n<p class=\"p3\">Una via d\u2019uscita \u00e8 vista da Dossetti (con Levinas) in un atto di fede, di abbandono alla parola di Dio che precede ogni ragionamento e ogni scelta, in <b>un ribaltamento della logica occidentale<\/b> nello spirito dei figli di Israele sul Sinai, che, alla proposta della Legge risposero: Faremo e udremo (Es 24,7) con una adesione al Bene \u201cprecedente alla scelta tra bene e male\u201d. Un atto d\u2019accettazione che precede la conoscenza ed \u00e8 mezzo e via alla conoscenza. \u00abQuesta accettazione \u00e8 la nascita del senso, l\u2019evento fondante di una responsabilit\u00e0 irrecusabile\u00bb.<\/p>\n<p class=\"p3\">L\u2019appello alla formazione delle coscienze in modo \u201cconsapevole e coerente\u201d conduce certamente all\u2019<b>impegno nella dimensione del fare<\/b>, che dia concretezza ed evidenza all\u2019adesione interiore al bene. C\u2019\u00e8 un primato del fare enfatizzato dagli <i>ysteron proteron<\/i> dei versetti citati (gli angeli che fanno la parola del Signore, attenti alla sua voce, del salmo 103; gli israeliti che rispondono a Mos\u00e8 : faremo e udremo in Esodo 24,7). Ma \u00e8 un fare che ha la sua sorgente in una relazione. \u00abL\u2019epifania dell\u2019altro \u00e8 <i>ipso facto<\/i> la mia responsabilit\u00e0 nei confronti dell\u2019altro: la visione dell\u2019altro \u00e8 fin d\u2019ora un\u2019obbligazione nei suoi confronti\u00bb (Levinas, <i>Quattro letture talmudiche<\/i>, Il Melangolo, Genova 1982, pp. 67-97, citato da Dossetti).<\/p>\n<p class=\"p3\">Il riferimento biblico migliore per riflettere su questo delicato passaggio pi\u00f9 che <b>il salmo 103<\/b>, mi sembra essere piuttosto Es, 24, 7.<\/p>\n<p class=\"p3\">La metafora militare degli angeli e delle schiere celesti del salmo 103 depotenzia forse, di fronte<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>alla nostra sensibilit\u00e0 moderna, il valore della metafora, anche se vale ad introdurci alla sua comprensione spirituale. Gli angeli obbediscono innanzitutto al comando del Signore e per questo sono attenti al suono della sua voce. La profonda adesione alla sua volont\u00e0 precede e guida all\u2019ascolto della sua voce.<\/p>\n<p class=\"p3\">Ancora pi\u00f9 intensa l\u2019inversione di <b>Esodo 24, 7<\/b>. Sul Sinai, alla promessa di yhwh il popolo aveva risposto \u00abtutto quello che yhwh ha detto, noi lo faremo\u00bb.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>In 24,7 l&#8217;impegno viene ribadito e precisato con aggiunta di \u201ce ascolteremo\u201d. L\u2019impegno a fare ci\u00f2 che l\u2019alleanza richiede, comporta una attenzione costante a quel che la parola di Dio richiede. Annota Priotto: \u00abqui il popolo non solo riconosce e accoglie la mediazione di Mos\u00e8, ma si impegna riconoscere ad accogliere quella mediazione permanente che \u00e8 il libro dell&#8217;alleanza. L&#8217;impegno a osservare le parole di yhwh comporta dunque l&#8217;impegno di ascoltare le parole scritte nel libro\u00bb (M. Proietto, <i>Esodo<\/i>, Figlie di San Paolo 2014, p. 466).<\/p>\n<h3 class=\"p3\"><b><i>5. Suggerimenti per un impegno politico<\/i><\/b><\/h3>\n<p class=\"p3\">In un linguaggio che pu\u00f2 pi\u00f9 direttamente riguardare i cristiani di oggi, l\u2019esperienza di fede richiede un coerente impegno, ed \u00e8 nel fare che potremo riuscire ad intendere e attuare la parola di Dio. <b>Solo chi fa, ascolta veramente.<\/b> L\u2019impegno nella societ\u00e0 ha una sua sorgente nell\u2019esperienza di fede; la fede richiede un comportamento coerente in ogni dimensione delle relazioni che ci realizzano come persona e come cristiano.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\">La profezia di Isaia esprime lo smarrimento della notte, l\u2019attesa ansiosa dell\u2019aurora, la necessit\u00e0 di una conversione che renda operante il rinnovamento sperato. \u00c8 per\u00f2 il salmo 130 ad esprimere compiutamente l\u2019<b>atteggiamento spirituale che sostiene la riflessione<\/b> politica di Dossetti: nel grido iniziale dell\u2019orante che riconosce le sue colpe e chiede il perdono (<i>Dal profondo a te grido. Signore, ascolta la mia voce<\/i>); nella speranza e nell\u2019attesa della parola di salvezza della strofa centrale (<i>io spero, jhwh; spera l\u2019anima mia; attendo la tua parola. L\u2019anima mia \u00e8 verso il Signore pi\u00f9 che le sentinelle verso l\u2019aurora. Pi\u00f9 che le sentinelle verso l\u2019aurora!<\/i>); nel passaggio dall\u2019io al noi della conclusione, perch\u00e9 la grazia e la redenzione non \u00e8 per il singolo, ma per il popolo tutto.<\/p>\n<p class=\"p3\">Un salmo, il 130, che esprime un profondo sentimento di consapevolezza delle proprie responsabilit\u00e0 che per\u00f2 non comporta rassegnazione perch\u00e9 rimane<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span><b>un salmo di fiducia e di fede<\/b> (T. Lorenzin, <i>I salmi<\/i>, Figlie di San Paolo 2000, p. 484) che ha al suo centro un modo meraviglioso di intendere il timore di Dio, che non \u00e8 suscitato dall\u2019ira divina e dalla severa condanna per il peccato, ma dal perdono e dalla misericordia divina (<i>Presso te \u00e8 il perdono \/ perch\u00e9 tu sia temuto<\/i>): \u00abpi\u00f9 che la collera di Dio deve provocare timore e dolore il suo amore infinito e disarmante\u00bb (G. Ravasi, <i>I salmi<\/i>, Edizioni San Paolo 2006, p. 543). Un sentimento che non vale a frenare l\u2019anima attratta dal male ma a sostenere l\u2019azione dell\u2019anima rivolta al bene.<\/p>\n<p class=\"p3\">Il salmo ci riporta alla <b>premessa necessaria di ogni rinnovamento<\/b>: un gesto interiore fatto di contrizione e fiducia, una ricostruzione delle coscienze che apra ad una attesa operosa dell\u2019aurora.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\">Si tratta dell\u2019affermazione di un primato dell\u2019interiorit\u00e0 che non \u00e8 un ripiegarsi su se stessi, ma un prepararsi ad operare con maggiore efficacia, ad un ascoltare che ci prepari al fare, ad un fare che ci insegni ad ascoltare.<\/p>\n<p class=\"p3\"><b>Tre i principali ammonimenti<\/b> di Dossetti ai cristiani per il loro impegno nella Chiesa e nella societ\u00e0:<\/p>\n<ul class=\"ul1\">\n<li class=\"li3\">guardare alle realt\u00e0 di oggi nello spirito del Vangelo, senza ambizione di controllo delle coscienze attraverso una soggezione passiva;<\/li>\n<li class=\"li3\">assumere il compito di formare le coscienze di cristiani coerenti e consapevoli con la volont\u00e0 di costruire una cultura adeguata agli uomini e alle donne del nostro tempo;<\/li>\n<li class=\"li3\">ricostruire un\u2019etica pubblica e privata \u201cnella dimensione della veracit\u00e0, della lealt\u00e0, della fortezza e della giustizia\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"p3\">\u00c8 un compito che ciascuna comunit\u00e0 ecclesiale pu\u00f2 prepararsi a svolgere. Ma \u00e8 soprattutto una esigenza e un impegno che, con autentica umilt\u00e0, va testimoniato in ogni altra comunit\u00e0 sociale.<\/p>\n<p class=\"p3\">Ci sono poi precise <b>indicazioni operative per un impegno politico<\/b> a superare le attuali degenerazioni patologiche dei rapporti sociali: riforma del welfare e della pubblica amministrazione, valorizzazione del lavoro in ogni forma e lotta alla criminalit\u00e0, ripensamento del ruolo dei partiti e costruzione di autentiche autonomie locali nell\u2019unit\u00e0 della Repubblica. Ma soprattutto: fare e ascoltare.<\/p>\n<h3 class=\"p3\"><b><i>6. Contro la cultura della morte<\/i><\/b><\/h3>\n<p class=\"p3\">L\u2019incontro \u00e8 stata l\u2019occasione per riflettere sulla coerenza tra l\u2019ascoltare e il fare, e sulla dimensione di impegno sociale che neppure ad un gruppo di ricerca e di formazione pu\u00f2 mancare.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\">Rosario Greco, Claudio Parisi, Mario La Farina, Giuseppe Ventimiglia hanno concorso a delineare la qualit\u00e0 del contributo che una piccola comunit\u00e0 di persone pu\u00f2 dare, anche con i suoi studi e la sua testimonianza, al contrasto alla povert\u00e0 valoriate e alla costruzione di una citt\u00e0 pi\u00f9 giusta.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\">Nino Rocca e Don Corrado Lorefice ci hanno subito messo alla prova, invitandoci a porre attenzione ad una specifica e grave questione della nostra citt\u00e0: la diffusione del crack, vera notte di Palermo, e ci hanno fatto sentire l\u2019angoscia delle madri dei tanti figli che assumono crack e la rassegnata disperazione delle madri di quei figli che lo spacciano.<\/p>\n<p class=\"p3\">Si tratta di una questione di proporzioni e gravit\u00e0 eccezionali che coinvolge in varia misura tutte le dimensioni dell\u2019agire politico evidenziate da Dossetti: il lavoro, la mancanza di un welfare efficace, la penetrazione della criminalit\u00e0 organizzata nel tessuto sociale, la scarsa incisivit\u00e0 dell\u2019amministrazione, l\u2019inadeguata preparazione di tutte le agenzie educative del territorio. <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\">Occorre parlarne per evidenziare la diffusione crescente del problema, per coinvolgere tutti gli attori, a partire dai giovanissimi consumatori e spacciatori e dalle loro famiglie, per fare pressione per l\u2019attuazione dei provvedimenti annunciati dall\u2019amministrazione, per trasformare le manifestazioni organizzate per lanciare l\u2019allarme in azioni concrete di prevenzione.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\">Da troppo tempo si parla di povert\u00e0 educativa e di presidi di prossimit\u00e0 che dovrebbero contrastarla. Che sia ora di dare spazio alle tante iniziative dal basso che pure ci sono e organizzarle in un articolato sistema istituzionale che risponda alla complessit\u00e0 del problema?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1. Le ragioni di una caduta L\u2019incontro del 20 aprile con don Corrado Lorefice ci ha consentito di rileggere, insieme alle amiche e agli amici della Fondazione Parrino, un famoso discorso di Giuseppe Dossetti. In occasione dell\u2019ottavo anniversario della morte di Giuseppe Lazzati, il 18 maggio 1994, Dossetti pronunci\u00f2 a Milano il discorso\u00a0\u201cSentinella, quanto resta &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/www.ildelfino.org\/index\/index.php\/2023\/04\/23\/la-notte-della-politica-e-lattesa-operosa-dellaurora\/\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;La notte della politica e l\u2019attesa operosa dell\u2019aurora&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":138,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-66","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cittadinanza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ildelfino.org\/index\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ildelfino.org\/index\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ildelfino.org\/index\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ildelfino.org\/index\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ildelfino.org\/index\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.ildelfino.org\/index\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":100,"href":"https:\/\/www.ildelfino.org\/index\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66\/revisions\/100"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ildelfino.org\/index\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/138"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ildelfino.org\/index\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ildelfino.org\/index\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=66"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ildelfino.org\/index\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}