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Ci
avvaliamo, per le note che seguono, delle riflessioni prodotte dal gruppo
CLIO 92, Associazione di Gruppi di Ricerca sull’insegnamento della
storia, e, in particolare del documento Per
la conoscenza delle storie locali nella scuola,
manifesto del convegno "La storia locale tra ricerca e
didattica" (Treviso, 16-18 marzo 1995).
L'insegnamento
delle storie locali può dare un contributo originale alla formazione
della cultura storica dei giovani e allo sviluppo della loro personalità
affettiva e civica. Esso può dispiegare effetti conoscitivi, formativi e
metodologici di grande rilevanza e si mostra necessaria per la
comprensione della complessità della storia generale.
L'insegnamento/apprendimento
della storia locale ha un valore conoscitivo che si manifesta con tre
modalità: come conoscenza della mutevole relazione tra uomini e
territorio che assegna continuamente significati nuovi al carattere
storico del territorio locale; come consapevolezza della dimensione locale
delle storie generali; come sensibilità alla storia dei luoghi estranei e
dei gruppi umani che, provenendo dai luoghi estranei si sono inseriti
nell'ambiente locale.
Per
tali motivi lo studio della storia locale può fornire modelli di
interpretazione della realtà locale, può far concepire agli studenti che
ci sono fenomeni che possono essere compresi solo se studiati su scala
spaziale adeguata e che a fenomeni diversi possono corrispondere scale
spaziali diverse, può rendere chiaro che il passato locale non può
essere compreso senza la sua contestualizzazione entro parametri piú
ampi, ma che a sua volta la storia generale è monca se prescinde dalle
storie locali. Insomma, attraverso l'insegnamento della storia locale si
può far cogliere il significato non locale di fenomeni verificatisi in
ambienti circoscritti e, al contrario, si può far capire l'incidenza
locale di fenomeni generali.
Promuovendo
la conoscenza di aspetti del passato dell'ambiente circostante,
l'insegnamento della storia locale può cooperare a costruire il senso di
identità sociale dei giovani.
Valorizzando
i beni culturali locali come testimonianze del passato, provvedendo i
futuri cittadini di modelli interpretativi sulla storia locale, rendendo
significativo il legame tra il presente e i passati che gli uomini hanno
elaborato in un territorio delimitato o di cui sono portatori gli
immigrati, l'insegnamento della storia locale può contribuire alla
formazione civica dei futuri cittadini.
Promuovendo
l'attenzione verso la storia degli altri, lo studio della storia locale fa
avvertire la dignità delle storie altrui come fondamento di identità
differenti.
In
conseguenza di tutto ciò gli allievi sono portati a pensarsi come
soggetti di plurime storie e a costruirsi una memoria sociale molteplice e
possono sviluppare atteggiamenti di comprensione delle differenze di
storie e di identità come ricchezze e risorse delle società umane.
La
storia locale è un campo privilegiato per insegnare agli scolari le
procedure mentali, metodologiche e pragmatiche implicate nella ricerca e
nella costruzione della conoscenza del passato. Il passato locale si
presta infatti: ad una delimitazione tematica congruente con i limiti
delle attività didattiche; alla individuazione di fonti sufficienti e
adatte allo svolgimento della ricerca storico-didattica; alla
individuazione di referenti territoriali riconoscibili dagli scolari.
Essa
è, perciò, una risorsa insostituibile per la formazione delle strutture
cognitive indispensabili della comprensione delle conoscenze storiche e
del concetto di storia come attività conoscitiva.
Affinché
il diritto alle storie locali nella scuola sia rispettato occorre che
vengano soddisfatte alcune condizioni
Occorre
che almeno un modulo di storia locale sia svolto in ogni anno scolastico e
sia assunto nella composizione del curriculo, in modo che l'introduzione
della storia locale nell'insegnamento sia organica e non episodica.
Musei,
archivi, biblioteche, siti archeologici, sono i naturali luoghi di
riferimento della storia locale didattica: vanno perciò potenziate le
esperienze volte ad intrecciare la conservazione del patrimonio
archivistico o museale o bibliografico con la ricerca e con la didattica
della storia.
Occorre
che siano predisposti adeguati materiali strutturati, promossa la
costituzione di servizi didattici organici, organizzati appositi e
ricorrenti corsi di aggiornamento per diffondere la sensibilità alla
storia locale e per formare gli insegnanti alla gestione dei materiali
didattici e dei curricoli di storia locale.
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