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La
riflessione sul sentimento di cittadinanza all'interno della scuola ha
preso le mosse da alcuni incidenti, e dalla constatazione che essi sono
stati spiacevoli per tutti.
Spiacevoli
gli atti di teppismo che hanno causato danni alle cose comuni: quelle che
tutti usiamo e altri dopo di noi useranno; spiacevoli i furti, non solo
per chi li subisce ma per tutta la comunità. Condividiamo infatti il
disappunto di chi lo ha subito, siamo incerti per le nostre cose, ma
soprattutto tutto questo non giova al clima necessario per svolgere il
nostro lavoro: siamo a scuola per svolgere un cammino di crescita comune
ed abbiamo bisogno di sentirci a nostro agio, tra amici; il nostro
percorso non riguarda solo alcune competenze specifiche ma anche alcuni
valori di fondo per la nostra vita individuale e associata e il furto e
gli atti di teppismo non fanno parte di questa proposta formativa: anzi, a
fondamento del nostro percorso c’è il rispetto di noi stessi e degli
altri che si manifesta anche nel rispetto verso le cose che usiamo insieme
o che ciascuno possiede.
Cosa
fare? Che provvedimenti prendere? Il problema non è tanto quello delle
sanzioni per chi si rende colpevole di questo o quell’altro atto di
teppismo: ci sono già sanzioni disciplinari severe per chi scarabocchia i
muri o danneggia gli arredi.
Il
problema è un altro, non come individuare e punire i responsabili, ma
come fare ad aiutare loro ed ad aiutare noi stessi a trasformare una
difficoltà in occasione di crescita comune.
Quali
i percorsi possibili? Allo scopo di avviare un dibattito è possibile
formulare delle ipotesi.
Può
essere utile, ad esempio, riflettere insieme sulla importanza
del rispetto di ciò che è comune, per non compromettere la nostra
incolumità, per la qualità della nostra vita, per il nostro diritto allo
studio.
Può
ancora essere utile riflettere sul tema del rispetto
della proprietà di ciascuno. Si è provato, a riguardo, a suggerire
il seguente punto di vista: la proprietà come condizione per esercitare
un diritto. Prospettiva che legando la proprietà alla libertà e alla
dignità di ciascuno (come nelle dichiarazioni dei diritti dei
rivoluzionari americani e francesi) ne afferma il valore in rapporto alla
persona e ne definisce insieme il limite che sta nel rispetto della libertà
e dignità altrui. Valido ogni punto di vista che, senza cedere alla
tentazione di facili semplificazioni, ed anzi con chiaro riferimento alla
complessità del tema e della pluralità delle voci in campo, valga allo
scopo di avviare la riflessione sul rispetto delle cose di ciascuno e dia
razionalmente conto dell’istintiva repulsa delle coscienze di fronte al
furto.
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La scuola che
vorrei
Il
rispetto di ciò che è comune
Il
dolore genera violenza
Glielo
do io il disagio!
Le
difficoltà di integrazione
Sono
persuaso, quindi obbedisco
Vorrei
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