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La scuola che vorrei

Cittadinanza e sviluppo

L’esperienza ci insegna che educare ad una partecipazione consapevole e responsabile alla vita della comunità, non è solo indispensabile ad una migliore formazione politica del cittadino, ma è, prima ancora, condizione essenziale per l’assolvimento delle più generali finalità formative di una comunità scolastica. 

Per svolgere efficacemente il suo ruolo, la scuola ha infatti bisogno, come ogni comunità, di riflettere sulle sue finalità e sulle regole che consentono di conseguirle, ha cioè necessità vitale di recuperare e rafforzare già al suo interno il senso della “cittadinanza” e della “legalità”.

Mentre si discute e si lavora per la progressiva attuazione di una autonomia che renda la scuola  più responsabile, libera e intraprendente con la attiva partecipazione degli stessi alunni, due emergenze ci hanno indotto ad affrontare la questione del dialogo e della collaborazione da avviare tra le componenti della comunità scolastica: da una parte la necessità di varare un nuovo regolamento d’Istituto che fosse il regolamento di tutta la comunità scolastica; dall’altra, il ripetersi di atti di teppismo, furti, danneggiamenti fortemente lesivi del clima di serenità e collaborazione indispensabile alla vita della scuola.

Si è pertanto avviata, a partire dalle classi ginnasiali, una  riflessione ed un dibattito che ha avuto come esplicita prospettiva la partecipazione responsabile alla vita della scuola e al processo di rinnovamento in atto, ma come obbiettivo concreto ed immediato le due suddette emergenze  e in particolare la seconda. Cosa possiamo fare, abbiamo chiesto agli alunni, ciascuno di noi singolarmente e tutti insieme come comunità scolastica, di fronte a fatti spiacevoli che segnano negativamente il tono della vita della comunità?

Il rispetto di ciò che è comune

Il dolore genera violenza

Glielo do io il disagio!

Le difficoltà di integrazione

Sono persuaso, quindi obbedisco

Vorrei

 

   

 

Il testo è il resoconto di una attività di educazione alla cittadinanza svolta nel Liceo "F.  Scaduto" di Bagheria, promossa da Domenico Figà. - Il testo integrale è in La scuola che vorrei, L’Epos, Palermo 2000, pp. 75-81. 

A chi si chiedesse come affrontare i medesimi temi con ragazzi più piccoli, segnalo, nella sezione Esercizi di lettura, Il palazzo da rompere di Gianni Rodari.


 

 
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