15/11/2002
Vi piacerebbe
vivere nel più gentile dei modi in un paese dove ogni punta è stata
abolita? Scopritelo con Giovannino Perdigiorno in Il
paese senza punta
16/11/2002
Perché i
bambini rompono di gusto? Qualche indizio possiamo trarre dal curioso
caso di Busto Arsizio narrato da Gianni Rodari in Il
palazzo da rompere
18/11/2002
Rimbocchiamoci
le maniche! Così Rodari esorta grandi e piccini in Storia
universale: perché c'è tanto da fare, e, seppure lentamente e con
fatica, il nostro lavoro rende il mondo migliore
23/11/2002
La
tempesta e i suoi colori, per esprimere il disagio e la pena di
un'anima che avverte la sua fragilità di fronte ai pericoli che
la sovrastano, in Temporale
27/11/2002
Continua il viaggio nello straordinario mondo di
Gianni Rodari: seguiamo Giovannino Perdigiorno nel paese
con l'esse davanti, un paese alla rovescia per dare voce alle
nostre proteste
03/03/2003
L’ascolto
della voce della natura e del cuore degli uomini,
la ricerca e il dialogo
che danno un senso alla nostra esperienza, affidati alla musica, all’arte di un singolare musicista che legge nei
volti e nell’anima della gente che gli passa attorno con le sue speranze
e le sue ansie, e che da sempre ascolta la voce del grande oceano di cui
è figlio
15/03/2003
La
sensibilità al testo e la capacità di analisi sono certo obiettivi
complessi, ma che non si possono affidare solo alle disposizioni
individuali ed ai benefici di un continuo esercizio. E’ allora possibile
indicare ai giovani lettori semplici indicazioni metodologiche per
avviarli ad una strategia di lettura?
22/03/2003
Una
condanna morale di singolare intensità può celarsi dietro il
sorriso divertito del narratore? Scopriamolo seguendo le risibili congetture di un gruppo di amiche
sfaccendate e pettegole in La donnina che contava gli starnuti
28/03/2003
Una grande coperta che una
fata tesse continuamente nel tentativo di riuscire a coprire tutti
bambini che nel mondo hanno freddo, bisognosi di ogni cosa e soprattutto
dell’amore da cui ogni cosa può derivare in La
coperta del soldato
30/03/2003
Leggere e capire un testo
significa saperlo interrogare, saper fare tutte le domande a cui il
testo vuol dare una risposta, tutte le domande che l’autore vuole
suscitare in noi, e anche altre a cui non aveva proprio pensato. Mettetevi
alla prova con quattro
apologhi di Rodari
30/03/2003
Un lavoro di squadra per
verificare la nostra capacità di lettura: una classe legge un brano del Mago di Oz
(Il ciclone) e
propone, periodo per periodo, le domande alle quali il narratore
sembra rispondere: quasi che
Lyman Frank Baum svolga il suo racconto incalzato dalle successive
richieste dei suoi lettori
03/06/2003
Semplici
operazioni con i software di uso più comune si rivelano efficaci nel
lavoro in classe e può essere di qualche utilità parlarne in rete: non
tanto per il valore delle procedure descritte, ma piuttosto per lo scambio
di esperienze che ne può seguire, essenziale in tempi di innovazione
della pratica didattica
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19/11/2002
C'è
forse chi conosce i semi del tempo e sa quale
germoglierà e porterà frutto e quale no: e tuttavia guarda con stupore
agli uomini e al modo con cui sanno cambiare il corso delle cose con le
loro scelte: "Dove sei
stata sorella?"
22/11/2002
Le virtù del sovrano e
i delitti del potere in Shakespeare. Il bello è brutto e il brutto
è bello:
non è un affondo contro il principio di non contraddizione, ma il motto
dei potenti, destinati ad essere sconfitti in ogni loro vittoria e a
vincere nella sconfitta: "Sì, dell’orrore di cui mi parlate è giunta voce..."
02/12/2002
La
legittimità del potere e i suoi abusi, la gioia
del trono e il bene supremo dello Stato.
L'esaltazione e i tormenti di chi è garante della
pace, arbitro della giustizia, fonte stessa della verità e avanza perciò
nella strada del delitto: le
cose cominciate nel male traggono forza dal male
30/12/2002
Il sangue a corte non ha mai dato scandalo.
Scandaloso è un re che non sappia reggere il suo delitto. Sia saldo come la
roccia, largo e sconfinato come l'aria attorno; senza dubbi che lo
incatenino, né paure che lo molestino. E voi, in attesa che leggi più
umane ingentiliscano i popoli, conoscete il vostro rango: ciascuno prenda
posto
4/02/2003
Le tre donne fatali
esistono davvero o sono frutto della nostra immaginazione? Inutile chiederlo,
dal momento che per le nostre passioni nulla è se
non quel che non è. Interroghiamole pure sul nostro futuro, ben sapendo che la loro è un'opera ancora senza nome:
in attesa
del tempo delle scelte, donne
misteriose vi invoco
10/03/2003
Pieno di delitti è il sentiero del potere e guai a
chi lo percorre con piede titubante e a ogni passo retrocede. Guai
dunque a chi vorrebbe esser grande, ma non sa essere malvagio, ma
abominio per chi ha paura di fare ciò che l'ambizione gli richiede, ma
non desiderio che non sia fatto. Ecco che arriva
qualcuno al galoppo: quali nuove per noi?
10/04/2003
Se un ostacolo si frappone alla nostra ambizione ogni
titubanza è spenta: l’occhio non guardi quel che fa la mano, ma si
compia l’atto che l’occhio una volta compiuto teme di vedere: questo
castello è davvero in un luogo ameno
24/04/2003
I figli rendono prudenti e timorosi di tutto nel momento
dell’azione, la tua stessa vita ti diventa cara più del dovuto e
l’idea che il sangue versato ricada sul loro capo paralizza la mano più
efferata. Ma L’impresa inaugurata col sangue deve
compiersi col delitto: fuggite,
maledette larve di re
25/05/2003
Schiudi inferno la tua
bocca, ed inghiotti nel tuo
grembo l’intero creato! e voi non tacete, perché il dolore
che non parla bisbiglia al cuore di spezzarsi. Parliamo insieme di quest’atto
sanguinario, affidiamoci a Dio, che penetra nei
cuori e può darci lume a squarciare il velo delle tenebre, ma teniamoci
pronti all'azione: il re d'Inghilterra
ha preso la sua decisione
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15/11/2002
Le ragioni di un insediamento:
le condizioni straordinariamente favorevoli alla vita dell'uomo in un
territorio di recente formazione
15/11/2002
La storia come insostituibile laboratorio di ricerca e come luogo della
ricostruzione delle identità in Centralità
della storia
19/11/2002
Sapete cos'è una punta a dorso abbattuto? e il periodo
epigravettiano? Scopritelo (o riscopritelo) attraverso le testimonianze dei cacciatori
del Paleolitico nel territorio di Palermo
19/11/2002
Consapevolezza
del cambiamento e luogo delle permanenze, dei valori condivisi senza i quali non è
possibile ricostruire la propria identità né fronteggiare il cambiamento.
Questo è la storia tra Trasformazione e
permanenze
22/11/2002
Il mito del ciclope e l'anatomia dei
primi abitatori della Sicilia: indizi inequivocabili tra
le ossa dei giganti
22/11/2002
Il
fascino di una ricerca che
ha come
oggetto la nostra stessa vita considerata nel suo svolgimento in Un
nuovo clima per apprendere
23/12/02
Le
abitudini di vita, le credenze e perfino l'aspetto dell'uomo mesolitico
dalle testimonianze dei depositi stratificati nelle grotte del
Palermitano, dalla necropoli di Grotta Molara e dagli straordinari
graffiti dell'Addaura
24/12/02
Il
mistero del più antico uomo del palermitano di cui si abbia memoria e
dello straordinario artista che ce l'ha tramandato in Il
cacciatore dalla lunga lancia
28/12/02
Un
metodo globale per distinguere gli
asserti ideologici da quelli scientifici, perché se è inevitabile la parzialità di
qualsiasi approccio storico, bisogna poi difendersi
dalla faziosità, mettendo a punto strategie adeguate contro
la storia ideologica
4/01/03
C'è
una storia preziosa, che può dispiegare effetti conoscitivi,
formativi e metodologici di grande rilevanza e si mostra necessaria per
la comprensione della complessità della storia generale: è la
storia locale
8/01/03
Le
tecnologie multimediali, impiegate come ambienti di lavoro o come
fonti documentarie, possono costituire validi
strumenti se al sevizio di un
complessivo rinnovamento metodologico
24/03/03
L'abbandono
della grotta e il progressivo passaggio dalle attività di caccia e
raccolta a quelle agropastorali in un contesto ambientale favorevole ad
entrambe nel Neolitico
palermitano
14/04/03
Costruire
una mappa dei siti preistorici del
territorio non è difficile: basta una carta topografica, una
bibliografia essenziale e un archivio al quale attingere. Vedi un
esempio e mettiti alla prova con le grotte del Monte
Gallo
15/04/03
L’età
del rame, tra la fine del iv
millennio a.C. e gli inizi del ii
è il periodo preistorico che più di ogni altro ci ha fornito dati e
materiali sugli insediamenti nel Palermitano. Seguiamo allora le tracce di
una diffusa rete di
piccoli villaggi di capanne che occupa capillarmente il territorio della
Conca d'Oro
28/04/03
L’agricoltura
è da sempre sinonimo di civiltà. Ma
qual è oggi il contributo
che l'agricoltura, la cura del territorio, la protezione e lo sviluppo
dell’ambiente possono dare al livello di civiltà raggiunto da una comunità?
Quale contributo possono dare le
scienze dell’ambiente alla costruzione di un progetto educativo al passo con le esigenze dei
tempi? Chiediamolo agli alunni di Pomona
26/05/03
Che
cos'è il bicchiere campaniforme? Semplice testimonianza di
movimenti migratori dalla Spagna e dalla Sardegna o oggetto di rango
indicatore di una spiccata gerarchia sociale? Come si spiega, tra III e
II millennio a. C., la diffusione in tutta Europa di un
calice a forma di campana riconducibile ad un'unica tipologia e,
forse, ad un un'unico popolo?
26/12/2003
Tre
diverse facies culturali sono documentate sul territorio di Palermo
durante l'età del bronzo, tra la cultura del bicchiere campaniforme
e l'insediamento dei Fenici fondatori della città. Proviamo a scoprirne
gli aspetti caratteristici e i tratti comuni attraverso le testimonianze
dei rari ritrovamenti archeologici che ci parlano dei popoli che abitarono
la Conca d'Oro prima
dei Fenici.
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16/11/2002
La scuola ha
bisogno di riflettere sulle sue finalità e sulle regole che
consentono di conseguirle, recuperando e rafforzando al suo interno il senso della “cittadinanza” e della
“legalità”.
16/11/2002
Il
rispetto di ciò che è comune si intreccia con il
rispetto della proprietà di ciascuno come condizione per esercitare
un diritto che è di tutti
19/11/2002
Perché
avvengono certi incidenti? Quando ci sono fatti di
teppismo, fatti di violenza verso le cose o le persone c’è sempre alla
radice una situazione di disagio e di sofferenza: Il dolore genera
violenza
19/11/2002
Te
lo do io il disagio! Voci di dissenso ci
ricordano che comprendere e superare non può escludere la individuazione
della responsabilità e la sanzione
22/11/2002
Se
la ragione del disagio è nella vita stessa della comunità con le sue regole i suoi ritmi?
l’aggressività e la violenza non sono allora segnale di una
vera e propria difficoltà di integrazione, di
un rischio di emarginazione?
24/11/2002
Le regole non sono un limite
se ciascuno le impone a se stesso, comprendendone e condividendone le
finalità: sono persuaso, dunque obbedisco ed è
come se non obbedissi a nessun altro che a me stesso
23/01/2003
Una
priorità della nostra società e della nostra scuola nel dibattito
avviato dal progetto PASS Delfino: l’acquisizione
di strumenti culturali per la crescita economica e la partecipazione responsabile alla vita della comunità
24/01/2003 Un
processo di crescita autonoma in aree con difficoltà di sviluppo
dipende da molteplici fattori,
alcuni tecnici e strettamente economici, molti altri istituzionali e
culturali: per tutti, ci ricorda Alberto Tulumello, si profila
l'opportunità di una accorta educazione
allo sviluppo
5/02/2003 La
scuola e lo sviluppo: esistono condizioni non
strettamente economiche dello sviluppo come capacità progettuale, creatività,
responsabilità, nelle quali la scuola di ogni ordine e grado può
svolgere un ruolo significativo, concorrendo a creare le
condizioni culturali dello sviluppo
20/02/2003 I
danni che la mafia
arreca all’economia, con la sua presenza invasiva e intimidatoria,
vanno certo mostrati con chiarezza; ma è altrettanto
importante essere in grado di fornire indicazioni, strumenti, modelli di
riferimento per la costruzione di una economia reale più forte, in modo
da suggerire una prospettiva, indicare una speranza, e spezzare il giogo
congiunto di criminalità e
sottosviluppo |