Il delfino - percorsi formativi

I  

Dove sei stata sorella?  

I racconti di Pierre Menard

I semi del tempo

C'è forse chi conosce i semi del tempo e sa quale germoglierà e porterà frutto e quale no: e tuttavia guarda con stupore agli uomini e al modo con cui sanno cambiare il corso delle cose con le loro scelte  

– Dove sei stata sorella?

– Ad ammazzare porci. E tu?

– A saziarmi di odio e di terrore.

– Io preferisco la voluttà del sangue che scorre.

– Io mi esalto per il furore degli animi.

– Sì! l’ho respirato dalle bocche urlanti di chi squartava l’avversario…

– L’ho colto dagli occhi di chi si è visto trapassare da parte a parte.

– Guardali ora che tutto è compiuto: la battaglia è vinta! la battaglia è perduta!

– Davvero paiono tutti fratelli, abbracciati in pacifico abbraccio di morte.

– Già, tutti dello stesso sangue! ora che, versato, si mescola nella terra.

 

– Sorella, sei tutta lorda di sangue!

– Sono stata a fianco di Macbeth.

– Grande, valoroso Macbeth! ha ben meritato il tuo aiuto.

– Ricordi quando ha visto Macdowald? Si è aperto la strada a colpi di spada fino a giungergli faccia a faccia…

– E allora non gli ha stretto la mano né gli ha detto addio, finché non lo ha scucito dall’ombelico alle ganasce!

– Ha combattuto come il Tigre.

– E questa è stata la sua Aleppo.

 

– Ingrata! – mormora piano una delle tre sorelle che al nome di Macbeth s’era fatta pensosa in disparte.

– Che c’è sorella? Cosa rimugini tu?

– M’è venuta in mente la moglie di un marinaio che aveva castagne in grembo e biascicava, biascicava, biascicava…

– Ecco, ha già dimenticato la battaglia!

– E’ sempre la prima a pensare agli intrighi che seguono!

– …Dammene, dico io; fatti in là strega! mi grida quella rognosa inzeppata di lardo!

– Ingrata davvero!

– Ma le affogherò lo sposo che è salpato col suo legno…

– Ti darò io un vento!

– …Leverò i marosi…

– Ed io lo trarrò sulle secche!

– …Il sonno non dovrà posarsi, né di giorno, né di notte, sulle sue ciglia; smunto e smagrito, vivrà come uno scomunicato, e deperirà, languirà, si spegnerà.

– Ma… Ma è il mio campione! – protesta una delle donne dopo aver seguito con sorpresa e disappunto lo scambio tra le due sorelle.

– Non temere gli daremo ancora un’altra possibilità.

– Eccolo che arriva!

– Precediamolo lassù.

– Le mani, presto! Compiamo il sortilegio e leggiamo al valoroso Macbeth il futuro: intrecciamo, sorelle, il cerchio che cielo e mare comprende.

Due delle donne scompaiono, una terza rimane alcuni istanti ad ascoltare le voci cordiali che si avvicinano e con un sorriso pieno di  meraviglia guarda le figure dei due uomini che stanno approssimandosi in atteggiamento lieto, di fraterna amicizia. Poi anch’essa, al sopraggiungere di Macbeth e Banquo, scompare.

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I,3

 Where hath thou been, sister?  

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I,1  

Che faceste? dite su!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

       
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