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Dove sei stata sorella?
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Ad ammazzare porci. E tu?
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A saziarmi di odio e di terrore.
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Io preferisco la voluttà del sangue che scorre.
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Io mi esalto per il furore degli animi.
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Sì! l’ho respirato dalle bocche urlanti di chi squartava
l’avversario…
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L’ho colto dagli occhi di chi si è visto trapassare da parte a parte.
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Guardali ora che tutto è compiuto: la battaglia è vinta! la battaglia
è perduta!
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Davvero paiono tutti fratelli, abbracciati in pacifico abbraccio di
morte.
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Già, tutti dello stesso sangue! ora che, versato, si mescola nella
terra.
–
Sorella, sei tutta lorda di sangue!
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Sono stata a fianco di Macbeth.
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Grande, valoroso Macbeth! ha ben meritato il tuo aiuto.
–
Ricordi quando ha visto Macdowald? Si è aperto la strada a colpi di
spada fino a giungergli faccia a faccia…
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E allora non gli ha stretto la mano né gli ha detto addio, finché non
lo ha scucito dall’ombelico alle ganasce!
–
Ha combattuto come il Tigre.
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E questa è stata la sua Aleppo.
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Ingrata! – mormora piano una delle tre sorelle che al nome di Macbeth
s’era fatta pensosa in disparte.
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Che c’è sorella? Cosa rimugini tu?
–
M’è venuta in mente la moglie di un marinaio che aveva castagne in
grembo e biascicava, biascicava, biascicava…
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Ecco, ha già dimenticato la battaglia!
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E’ sempre la prima a pensare agli intrighi che seguono!
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…Dammene, dico io; fatti in là strega! mi grida quella rognosa
inzeppata di lardo!
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Ingrata davvero!
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Ma le affogherò lo sposo che è salpato col suo legno…
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Ti darò io un vento!
–
…Leverò i marosi…
–
Ed io lo trarrò sulle secche!
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…Il sonno non dovrà posarsi, né di giorno, né di notte, sulle sue
ciglia; smunto e smagrito, vivrà come uno scomunicato, e deperirà,
languirà, si spegnerà.
–
Ma… Ma è il mio campione! – protesta una delle donne dopo aver
seguito con sorpresa e disappunto lo scambio tra le due sorelle.
–
Non temere gli daremo ancora un’altra possibilità.
–
Eccolo che arriva!
–
Precediamolo lassù.
–
Le mani, presto! Compiamo il sortilegio e leggiamo al valoroso Macbeth
il futuro: intrecciamo, sorelle, il cerchio che cielo e mare comprende.
Due
delle donne scompaiono, una terza rimane alcuni istanti ad ascoltare le
voci cordiali che si avvicinano e con un sorriso pieno di
meraviglia guarda le figure dei due uomini che stanno
approssimandosi in atteggiamento lieto, di fraterna amicizia. Poi
anch’essa, al sopraggiungere di Macbeth e Banquo, scompare.
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