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Pensato per il laboratorio
teatrale di un liceo, il testo che apre la presente sezione, I semi del
tempo, racconta una celebre vicenda shakespeariana avvalendosi di una
altrettanto celebre riscrittura ottocentesca: quella che si deve al genio
drammaturgico di Giuseppe Verdi.
Il doppio omaggio, a Verdi e a
Shakespeare, trova, io credo, una interessante trascrizione nello
strumento ipertestuale del più diffuso protocollo usato per la
comunicazione in rete, con il quale è possibile rendere costantemente
esplicito il dialogo tra i testi.
Il navigatore potrà passare
in ogni momento dal racconto proposto al dramma shakespearino o al
libretto verdiano, e potrà, se lo desidera, rendere multimediale la
fruizione dell’ipertesto utilizzando in modo integrato una incisione del
Macbeth verdiano su compact disc, i cui brani sono ormai facilmente
selezionabili e riproducibili sul lettore di qualsiasi pc.
A pubblicazione ultimata
potrà utilizzare uno qualsiasi dei tre testi come testo base.
Il racconto e la sua
strutturazione ipertestuale, si è rivelato una efficace guida all’ascolto
in forma narrativa dell’opera di Verdi e un non disprezzabile invito
alla lettura del dramma shakespeariano.
Della sua efficacia come
canovaccio per una drammatizzazione, lascio giudicare a chi di queste cose
ha esperienza.
F. C.
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