| Lo schema
riportato qui in alto riproduce quello utilizzato nel corso del "Progetto
lettura" dell’I. C. Bonfiglio di Palermo (2002-2003) per esplicitare con gli allievi le strategie del laboratorio.
Di qui la dizione “presentazione” per indicare questa prima fase del
laboratorio, di fatto contemporanea all’attività dell’insegnante che
racconta o legge il testo e fornisce alcune informazioni generali su di
esso (il cartellone con lo schema è stato realizzato da Rosa Maria
Cardella e Jessica Giargiana). |
Sulla
base delle informazioni così raccolte potremo costruire la nostra breve
descrizione per la quale si propone un semplice schema.
Se
l'articolazione del racconto lo consente, potremo giungere a descrivere una situazione
iniziale dalla quale si giunge ad una conclusione sulla base di una
serie di peripezie di cui si rammentano in modo sommario le principali
(vedi Il pozzo di Cascina
Piana, 2), o potremo enumerare la successione delle sequenze (vedi Il
palazzo da rompere 1-4).
Con
la breve descrizione si conclude la prima fase del laboratorio. Queste prime
domande hanno lo scopo di una immediata verifica
dell’efficacia della comunicazione, preliminare ad ogni ulteriore proposta di
analisi, e se, come suggerito nelle istruzioni per
l'uso, gli interrogativi sugli elementi fondamentali e
la consegna della breve descrizione verranno posti ancora prima della lettura, costituiranno
un espediente per favorire la concentrazione e l’attenzione, là dove la
curiosità per la nuova storia non fosse sufficiente.
|