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Se siete stanchi di
essere guidati nell’interrogare il testo e vi sentite pronti a fare da
soli, eccovi una proposta per mettervi alla prova.
Sappiamo che ogni
storia, ogni testo che leggiamo, risponde a tante nostre domande e che
leggere e capire un testo significa saperlo interrogare, saper fare tutte
le domande a cui il testo vuol dare una risposta, tutte le domande che
l’autore vuole suscitare in noi.
Leggeremo perciò un capitolo del Mago di Oz
e proporremo, periodo per periodo, le domande alle quali il narratore
sembra rispondere: quasi che
Lyman Frank Baum svolga il suo racconto incalzato dalle successive
domande dei suoi lettori.
In un primo momento annoteremo tutte le domande; solo successivamente passeremo
ad una revisione: confronteremo le domande simili, per
integrarle fra loro o emendarle e ne elimineremo qualcuna,
che riterremo non pertinente o poco rilevante.
Divideremo quindi il testo in sequenze.
Sarà forse prematuro porre al capitolo di un lungo
racconto domande sulle intenzioni comunicative dell'autore. Ma potremo
almeno interrogarci sulla presenza di simboli, riservandoci di verificare
più avanti l'esattezza delle nostre ipotesi.
L'esempio che segue riproduce l'esercitazione svolta
dalla prima A dell'I.C. Bonfiglio di Palermo (a.s. 2002/03), secondo la
procedura appena descritta.
Guarda l'esempio e lasciati trasportare anche tu dal Ciclone
insieme alla piccola Dorothy.
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