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Un breve
racconto dal carattere decisamente realistico: la storia si svolge
in una cascina "a metà strada tra Saronno e Legnano" e in un
tempo chiaramente identificabile, la seconda guerra mondiale e
l'occupazione tedesca.
I fatti, al di
là della presunta stranezza evocata in principio da Rodari per destare
e orientare la nostra attenzione, hanno una triste ma meravigliosa
verisimiglianza, con quelle undici famiglie che non andavano d'accordo e
"piuttosto che comprare insieme una bella catena, e fissarla alla
carrucola perché potesse servire per tutti, avrebbero riempito il pozzo
di terra e di erbacce."
Eppure la
storia, come accade nelle più vive opere di poesia, ha un fortissimo
valore simbolico che traspare con naturalezza dal racconto, e a cui
Rodari allude, ammiccando sorridente al lettore, fin dalla prima
sequenza, proprio mentre sottolinea con enfasi la veridicità della
storia: "e se non ci credete, andate a informarvi e vi
racconteranno, come hanno raccontato a me..."
Il racconto ha
uno schema molto semplice: una situazione iniziale di inimicizia
concretamente visibile in un pozzo e nella sua catena mancante, alcune
dolorose peripezie legate alla guerra e alla lontananza dei propri cari,
che provocano, nella conclusione, un netto capovolgimento della
situazione di partenza.
L'inaugurazione del pozzo con la nuova
catena è davvero un evento solenne, come l'inaugurazione di un
monumento, come una cerimonia religiosa: un vero e proprio rito di
riconciliazione, con il suo ministro, il partigiano guarito, e il suo simbolo,
la catena.
Nel soccorrere
un uomo in pericolo, le donne hanno scoperto un sentimento nuovo che le
ha fatte sentire
unite, come anelli di una catena: tra di loro, con il partigiano e con
tutta quella gente alla quale, ovunque nel mondo, può capitare di
incontrare e proteggere chi ha bisogno di aiuto.
Ci troviamo
insomma di fronte ad un elogio, delicato ed intenso, della solidarietà
che rende amici e
fratelli nella sofferenza, e che fa apparire ridicole e futili le
ragioni della ostilità e della inimicizia.
Schema
dell’attività
| Titolo |
La
catena mancante |
| Contenuto |
Il
pozzo di Cascina Piana, di Gianni Rodari (da Favole
al telefono):
|
| La
solidarietà ci rende fratelli |
| Obiettivi |
Esercitare la capacità di riconoscere l'articolazione in sequenze di un breve testo e di
individuarne
simboli e intenzioni comunicative |
| Stimolare la riflessione sul tema
proposto |
| Fasi |
A
Presentazione |
| B
Laboratorio |
| C
Verifica e valutazione |
| Risultati
attesi |
Si veda la scheda di autovalutazione
per la rilevazione dei comportamenti osservabili |
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Il
pozzo di Cascina Piana
di
Gianni Rodari
da Favole al telefono,
Einaudi Editore
Laboratorio
Test
di verifica
Scheda
di autovalutazione
Favole
al computer
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